Esercitazione di difesa civile Biological Defense - Sierra Sierra (BDSS)
Sassari 7 marzo 2007

 

 

Il 7 marzo, a Olbia (SS), si è tenuta l’esercitazione di difesa civile BDSS per attacco terroristico di tipo biologico.

Scenario dell’evento

La mattina del 7 marzo, alle ore 8.30, sulla nave Nuraghes della compagnia di navigazione Tirrenia, con circa 300 passeggeri, diretta a Civitavecchia è stata dispersa una sostanza non identificata che potrebbe costituire un rischio di tipo biologico. Sembra plausibile attribuire l’attacco ad una matrice terroristica.
Il Prefetto di Sassari, allertato dai Vigili del Fuoco, ha immediatamente disposto l’attuazione del Piano di difesa civile da attacchi terroristici di tipo NBCR. E’ stato convocato il Comitato di difesa civile con la partecipazione di tutti gli organismi previsti dal Piano e costituito presso la stazione marittima di Olbia. Il Prefetto, dopo una prima consultazione con il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, ha disposto il rientro della nave presso il porto di Olbia.
Una motovedetta della Capitaneria di Porto con una squadra VF NBCR e CC appositamente equipaggiati, si è recata a bordo per effettuare una valutazione preliminare dell’accaduto. Alcuni campioni della sostanza prelevati dai VF vengono trasferiti da una pattuglia della Polmare presso l’Istituto Zooprofilattico di Sassari e da una pattuglia della Polstrada presso la ASL n.2 di Olbia per le analisi del caso.

 

Alle ore 10.00 circa è iniziato lo sbarco dei passeggeri dalla nave avviati dal personale VF ai corridoi di decontaminazione, alcuni avviati al triage da parte del 118 ed eventualmente ospedalizzati.
Alle ore 11,00 si sono concluse le operazioni di sbarco e di messa in sicurezza dell’area.
La motonave Tirrenia è stata trasferita in rada, dove le squadre NBCR dei Vigili del Fuoco hanno eseguito una decontaminazione sommaria dei locali della nave attraverso gli impianti di ventilazione.
Tutti i 300 passeggeri presenti e l’equipaggio sono stati sottoposti a decontaminazione campale presso le strutture VVF. Tra i passeggeri contaminati alcuni politraumatizzati, dopo il triage, sono stati ospedalizzati.
L’intervento ha visto operare congiuntamente i seguenti organismi:
Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, 118, ASL N. 1 e 2.
Vigili del Fuoco 59 unità 15 mezzi tra cui Autopompeserbatoi, Autobotte pompa e mezzi NBCR
CC. PS GdF 100 unità mezzi terresti navali ed aerei

Guardia Costiera CP 30 unità 5 mezzi navali 5 mezzi terrestri
118 37 unità e 10 ambulanze

Le operazioni si sono svolte secondo la sequenza cronologica prevista dal piano di difesa civile permettendo di testarne l’efficacia.
Sono stati rispettati i tempi per l’allertamento, la risposta e l’intervento di ogni singolo organismo chiamato a operare sia nella fase di allarme sia nella fase operativa, fino alla conclusione dell’intervento.
Le comunicazioni con gli organismi locali sono state attivate realmente, con la trasmissione via fax del tipo d’emergenza in atto e del dispiegamento di uomini e mezzi richiesto. Sono state così verosimilmente simulate le reali disponibilità di risorse umane e materiali messe in campo dai soggetti del piano (Vigili del fuoco, Polizia di stato, Asl, Arma dei Carabinieri ecc.).
Le squadre base dei Vigili del Fuoco di Sassari provenienti dalle sedi di Olbia, Tempio sono intervenute tempestivamente con la strumentazione opportuna, delimitando le aree di intervento (calda, tiepida, fredda) come previsto dal piano.
I Comandi provinciali dei vigili del fuoco di Nuoro, Oristano, Cagliari, a seguito dell’allertamento, hanno raggiunto coi nuclei provinciali NBCR il luogo dell’evento nel tempo prefigurato dalla procedura operativa di difesa civile.
Le forze di polizia, in sinergia e secondo le rispettive competenze, hanno attuato il piano di controllo stradale (cinturazione, posti di blocco ecc.) a protezione dell’area a rischio B. Congiuntamente ai Vigili del Fuoco hanno operato nell’area fredda della zona di intervento, procedendo al controllo dei varchi di accesso e all’identificazione dei presenti.

Il personale 118 e ASL ha eseguito le operazioni di triage a seguito della decontaminazione preliminare operata nelle strutture campali VF.
La simulazione dell’emergenza, pianificata in ogni dettaglio, ha consentito ad ogni Organismo intervenuto di valutare singolarmente la conoscenza del piano e la reale tempistica per attuarlo.
Il coordinamento della difesa civile per attacchi terroristici di tipo NBCR, affidato al Prefetto, data la complessità delle operazioni, degli organismi coinvolti e il dispiegamento di mezzi e uomini, richiede necessariamente una verifica operativa con la quale valutare l’efficienza di risposta e le sinergie tra gli organismi coinvolti nel piano. Verifica che la simulazione odierna ha permesso di affrontare con successo.

 

 

 

 

Prefettura di Sassari

ESERCITAZIONE BDSS
Olbia 7 marzo 2007

IL PIANO DI DIFESA CIVILE

La Prefettura di Sassari, di concerto con i Soggetti coinvolti, ha elaborato nel 2004 il “Piano provinciale di difesa civile da attacchi terroristici di tipo biologico, chimico, radiologico e nucleare”.
Il piano ha lo scopo di garantire le più efficaci capacità di difesa e di protezione per la popolazione e le Istituzioni della provincia contro minacce e/o attacchi terroristici di tipo nucleare o mediante l’utilizzo di agenti biologici, chimici e radiologici.
Il piano si sviluppa secondo le competenze e i moduli organizzativi previsti dalla legislazione vigente in tema di difesa civile, dal decreto legislativo n.300/99 dal piano nazionale di difesa da attacchi terroristici di tipo biologico, chimico, radiologico e nucleare, elaborato dalla Commissione interministeriale tecnica per la difesa Civile.
Nel piano sono previsti due ambiti:
- centrale, coordinato dal Ministero dell’interno nei casi con più vasto raggio d’interesse. Ad esempio l’offesa terroristica con diffusione silente di agenti biologici o contaminazione radiologica di materiali, alimenti ed acqua.
- Locale, coordinato dal Prefetto, contro attacchi terroristici di tipo nucleare N, biologico B, chimico C e radiologico R, rivolti a obiettivi sensibili ricadenti nel territorio provinciale.
Il piano si riferisce a conclamate minacce e/o attacchi di NBCR che danno luogo ad una serie di ipotetici scenari di tipo B.C.R. in ordine decrescente di possibilità di accadimento ma crescente in termini di effetti.
Gli scenari sono:
- manifestazione della minaccia d’uso, facilmente valutata come infondata;
- manifestazione della minaccia d’uso credibile che richieda significative risposte governative;

- contaminazione di obiettivi simbolici anche senza perdita di vite umane
- contaminazione su piccola scala di cibo o fonti idriche;
- dispersione di un agente in ambienti chiusi di piccole dimensioni;
- rilascio in area aperta, da un unico punto, su area urbana;
- dispersione in area aperta sopra una vasta superficie urbana.
A questi si aggiungono eventi verificatisi in altri paesi con possibili ricadute sul territorio nazionale.

L’analisi degli scenari prevede diverse ipotesi di attacchi terroristici (nucleare, biologico, chimico e radiologico) e le conseguenti procedure di intervento tali da garantire un’efficace azione di contrasto assicurando la difesa e la protezione della popolazione e del territorio.

 

 

NOTA DEL WEBMASTER

La riuscita dell'esercitazione come ,se dovendo accadere in realta', il buon esito di un intervento cosi' complesso , puo' essere solo con l'inserimento ed il giusto coordinamento delle varie forze presenti in campo .
Il giorno hanno partecipato con egregia collaborazione ai Vigili del Fuoco :

Polizia di Stato
Capitenaria di Porto
Carabinieri
Guardia di Finanza
Operatori 118
Volontari Protezione Civile

 

 

 

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